|
|
|
GITE GUIDATE E
ITINERARI CONSIGLIATI |
Monte Isola, località
turistica premiata
dall'Europa
È
Monte Isola sul lago
d'Iseo la località
italiana premiata
tra le 25
destinazioni
turistiche di tutta
Europa che hanno
ricevuto oggi a
Bruxelles il titolo
di "Destinazione
europea di
eccellenza per il
turismo acquatico
2010". Le località premiate
si trovano sulle
rive del mare, di
laghi e di fiumi in
Austria, Belgio,
Bulgaria, Croazia,
Cipro, Repubblica
ceca, Estonia,
Finlandia, Francia,
Germania, Grecia,
Ungheria, Islanda,
Irlanda, Italia,
Lettonia, Lituania,
Malta, Lussemburgo,
Paesi Bassi,
Polonia, Romania,
Spagna, Slovenia e
Turchia. Laghi
vulcanici, oasi
faunistiche, fiordi
adesso si possono
chiamare "EDEN",
dall'acronimo del
premio, vinto per
gli approcci
innovativi e
sostenibili
applicati nella
gestione e nella
promozione della
loro offerta
turistica. EDEN
accresce la
visibilità di
destinazioni
emergenti e meno
note nell'UE.
L'iniziativa fa
inoltre passare il
messaggio delle
pratiche sostenibili
nel turismo,
promuove le località
meno visitate e
contribuisce quindi
a decongestionare le
località più
popolari.
Antonio Tajani,
vicepresidente della
Commissione e
responsabile per
l'industria e
l'imprenditoria, ha
affermato: "Queste
venticinque
splendide località
applicano strategie
ecocompatibili che
assicurano il
costante rispetto
della natura al fine
di conservare gli
ecosistemi per le
generazioni future.
Queste destinazioni
turistiche
promuovono approcci
innovativi nel campo
del turismo
acquatico, per un
ambiente di più alta
qualità, ma anche
per affrontare il
problema della
stagionabilità e ad
equilibrare i flussi
turistici verso
destinazioni non
tradizionali."
A partire dal 2007
EDEN (http://ec.europa.eu/eden)
ha promosso modelli
di turismo
sostenibile
nell'Unione europea
e nei paesi
candidati
all'adesione. Il
progetto si basa su
concorsi nazionali
che si tengono
annualmente e
sfociano nella
selezione di una
"destinazione
turistica di
eccellenza" per
ciascun paese
partecipante. Questa
ricerca europea di
eccellenza nel
turismo si sviluppa
intorno a una
tematica annuale
scelta dalla
Commissione di
concerto con le
pertinenti autorità
nazionali del
turismo. Finora le
tematiche sono state
imperniate sul
turismo rurale
(2007), il
patrimonio
immateriale locale
(2008), le aree
protette (2009) e
quest'anno sul
turismo acquatico.
Fonte
http://www.bergamonews.it/lombardia/articolo.php?id=31846
|
|
|
|
A Monte Isola la festa dei fiori di
carta
Variopinti e delicati come quelli
veri, i fiori della Festa di Santa
Croce non sono un dono profumato
della natura, ma sono fatti di carta
dagli abitanti di Monte Isola, al
centro del Lago d’Iseo. I cittadini
dei comuni di questo luogo incantato
e senza traffico, tramandano una
tradizione che risale all’inizio del
XVII secolo e, auto finanziandosi,
danno vita a un allegro festival
quinquennale. Il prossimo
appuntamento è da oggi fino al 19
settembre nei due borghi medievali
di Carzano e Novale: trecento arcate
di legno ricoperte da rami di pino e
ogni sorta di bocciolo coloreranno
strade e piazze. Se al principio
erano solo rose, divenute simbolo
della festa, ora si fa a gara per
inventarne sempre di più originali
(papaveri, pergolati di glicine,
bouganville, petunie, girasoli,
anemoni, iris, viole o gladioli),
regalando a ogni scorcio un abito
affascinante che la sera si
accenderà di tante piccole luci
bianche per un effetto ancora più
suggestivo. In programma spettacoli,
bancarelle, mostre, la processione
con la reliquia della Santa Croce e
altri eventi collaterali. Traghetti
per Montisola da Sulzano o da Sale
Marasino (Brescia). Info:
www.monteisola.eu.
fonte
http://www.ilgiornale.it/speciali/a_monte_isola__festa_fiori_carta/14-09-2010/articolo-id=473307-page=0-comments=1
|
|
A Carzano la magia dei fiori
venerdì 17 settembre 2010
(l.d.) Gi
appassionati di tradizioni popolari non
possono mancare la Festa di Santa Croce
a Carzano di Montisola. Fino a domenica,
il paese è vestito di migliaia di
variopinti fiori di carta, confezionati
a mano dalle donne, che come una
scenografia cambiano il volto di vie,
piazze e abitazioni.
Un lavoro immane, che
si ripete con cadenza quinquennale e la
cui origine si perde nella notte dei
tempi. Alcuni studiosi fanno risalire
l'inizio dei festeggiamenti ai primi
anni del diciassettesimo secolo. Nel
1629 i Lanzichenecchi, in ritirata dopo
essere stati sconfitti a Mantova,
portarono la peste in Franciacorta e sul
Sebino. Il morbo imperversò fino al
1632, decimando la popolazione.
Ovunque i morti si contavano a
centinaia, tranne che a Govine
di Pisogne e a Carzano di Monte Isola.
Da allora nel borgo isolano si celebra
questa tradizionale festa, sospesa solo
nel 1945 a causa della guerra quando
venne posticipata all'anno successivo.
La manifestazione è molto
sentita dalla popolazione
locale. Un comitato eletto tra gli
abitanti pianifica e decide il
calendario e a partire dall'anno
successivo all'ultima edizione, la gente
si autotassa versando un contributo
mensile che è poi usato per finanziare
l'evento.
Circa un mese e mezzo prima
dell'inizio della festa, cominciano i
lavori di preparazione per l'addobbo
delle vie del paese, a cui partecipano
tutti. Ma il ruolo fondamentale spetta
certamente alle donne, che per anni
lavorano al confezionamento dei fiori.
Ognuna ha la sua specialità, tutte si
impegnano per realizzare al meglio
calle, margherite, rose, iris o mughetti
(sabato e domenica alle 9 e alle 16 c'è
una dimostrazione).
Il risultato è davvero
spettacolare. Soprattutto se ci
si arriva di sera, quando l'afflusso dei
turisti è un po' meno pressante, Carzano
pare avvolto in un'atmosfera magica,
irreale. Ma i visitatori non vengono
accolti solo dai fiori. Il programma del
week-end è ricco di iniziative.
Sabato sera, alle 21, è
in programma una commedia dialettale
del
"Teatro
Sette" di Calvisano. Domenica alle 18.30
si tiene uno spettacolo di Bergamo
Danze, alle 20.30 lo show “La Ribalta”
(per adulti e bambini), mentre alle 23
la chiusura dei festeggiamenti è
affidata ai fuochi d'artificio sul lago.
Insomma, un appuntamento da non mancare
che saprà affascinare grandi e piccini.
fonte
http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/20128/218/ |
|
| |
|