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Le prime testimonianze storiche rinvenute sul
territorio, precisamente una serie di sepolture,
risalgono all'epoca longobarda, databili attorno
al VI secolo. Si presume quindi che già in quel
periodo fossero presenti insediamenti stabili.
Nei secoli seguenti il borgo acquisì una sempre
maggiore importanza, dovuta alla sua posizione
litoranea che permetteva lo sviluppo dei
commerci. In epoca medievale la zona fu quindi
interessata da un notevole sviluppo, che implicò
conseguentemente la costruzione di torri e
fortificazioni a scopo difensivo, attorno alle
quali si sviluppò il paese. Tutt'ora visibile è
la Torre Fenaroli, provvista di concerto
campanario in Do3 della fonderia Crespi, fuso
nel 1953; la campana maggiore venne rifusa a
seguito di una crepa nel 1957 da A. Ottolina.
La famiglia predominante era quella dei Fenaroli,
che approfittò della scarsa influenza esercitata
dal vescovo di Bergamo, feudatario della zona
dopo l'investitura ricevuta dagli imperatori del
Sacro Romano Impero.
Nel XV secolo, il borgo si sviluppò
ulteriormente grazie all'arrivo della
dominazione veneta, che diede nuovo impulso ai
traffici con le altre zone lacustri.
Dopo un parziale declino, negli ultimi decenni
il paese ha cominciato a rinverdire i propri
fasti grazie all'industria turistica, che può
contare su attività commerciali volte alla
valorizzazione del territorio.
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